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Sassi & Natura di Fontana Angelo propone visite alle chiese rupestri del materano - 333.3560910

Elenco delle chiese rupestri di Matera

  1. Santa Maria della Valle

  2. Cristo alla Gravinella

  3. Sant’Antuono delli Appisi

  4. Cripta del Pantano
  5. Cripta del Sole
  6. Santa Maria della Palomba
  7. Spirito Santo
  8. Madonna dei Derelitti
  9. Madonna delle Vergini
  10. San Giovanni da Matera
  11. Madonna degli Angeli
  12. Madonna di Monte Verde
  13. Cripta di Sant’Elia
  14. San Nicola sulla via Appia
  15. San Falcione
  16. San Vito alla Murgia
  17. Santa Maria della Verdesca
  18. San Giorgio a Trasano
  19. Sant’Agnese
  20. Cripta di San Biagio
  21. Madonna delle Tre Porte
  22. Madonna della Croce
  23. Acito San Campo
  24. Madonna dell’Arena
  25. Grotta del brigante Padovani
  26. Cripta del Cristo Docente
  27. San Pellegrino
  28. San Nicola all’Ofra
  29. San Michele all’Ofra
  30. Santa Maria alla Gravina
  31. Cripta di Serritella
  32. Cristo la Selva
  33. Cripta della Selva
  34. Santa Maria degli Almari
  35. San Nicola al Saraceno
  36. San Nicola all’Annunziata
  37. Cripta del Vitisciulo
  38. San Luca alla Selva
  39. San Leucio
  40. Madonna del Giglio
  41. Madonna della Murgia
  42. Sant’Eustachio
  43. Santo Stefano di Pandona
  44. Cripta della Scaletta
  45. Cripta del Canarino
  46. Sant’Andrea
  47. Cripta della Masseria Irene
  48. Cripta di Cozzo Sant'Angelo
  49. Cripta di Pandona
  50. San Giuliano
  51. Cripta del Pizzone
  52. San Gennaro al Bradano
  53. Santo Stasio alla Gravina
  54. Cripta del Peccato Originale
  55. L’Annunziata alla Stradella
  56. San Martino
  1. San Lupo al Guirro
  2. San Pietro al Bracciolo
  3. San Nicola al Birmigiglio
  4. Cripta del Casale
  5. Cripta del Cristo
  6. San Giacinto
  7. Cripta del Falco
  8. San Pietro in Lama
  9. Cripta dei Grottini
  10. Cappella dei Grottini
  11. Cripta degli Evangelisti
  12. San Giacomo
  13. Crocifisso a Chiancalata
  14. San Nicola a Chiancalata
  15. San Francesco a Chiancalata
  16. Crocifisso a Scattolino
  17. Madonna dell’Abbondanza
  18. Cappuccino Vecchio
  19. Cappuccino Nuovo
  20. Santa Barbara
  21. Sant’Antonio Abate
  22. San Donato
  23. Santa Maria Annunziata
  24. San Primo
  25. San Leonardo
  26. San Nicola de Cupa
  27. Santa Maria de Armenis
  28. San Nicola al Seminario
  29. San Bartolomeo
  30. Madonna delle Grazie
  31. San Clemente
  32. Santi Simeone e Giuda
  33. Purgatorio Vecchio
  34. Madonna de Idris
  35. San Giovanni in Monterrone
  36. Santa Lucia alle Malve
  37. San Pietro in Monterrone
  38. Sant’Eustachio de Posterga
  39. San Giacomo alla Civita
  40. San Pietro de Morrone
  41. Santa Maria de Donnando
  42. Santa Lucia alla Pianella
  43. Sant’Angelo de Civita
  44. Crocifisso Vecchio
  45. Santi Cosma e Damiano
  46. Cripta della Civita
  47. San Benedetto alla Civita
  48. Madonna delle Virtù
  49. San Nicola dei Greci
  50. San Nicola del Sole
  51. Santa Maria La Vetera
  52. SS. Trinità
  53. Sant'Antonio Abate nel barisano
  54. San Placido
  55. San Guglielmo

 

  1. Santa Cesarea
  2. San Giovanni Vecchio
  3. San Biagio
  4. San Pietro Barisano
  5. San Paolo
  6. San Vito dei Lombardi
  7. San Martino dei Lombardi
  8. San Cataldo dei Lombardi
  9. San Lorenzo dei Lombardi
  10. Chiesa di Santo Spirito
  11. Santa Sofia
  12. San Marco in Platea
  13. San Pietro e Paolo
  14. Santo Stefano al Cinto
  15. Cripta Triabsidata

 

Eremi, asceteri e santuari

  1. Asceterio di San Lupo

  2. Asceterio di Santa Maria dell’Arco

  3. Eremo delle Tre Porte

  4. Oratorio dell’Agna

  5. Asceterio di San Campo

  6. Oratorio dell’Ofra

  7. Piccolo Santuario all’Ofra

  8. Asceterio di Lama Cacchiola

  9. Eremi di Santa Maria

  10. Asceterio di Cozzica

  11. Santuario al Larienzo

  12. Asceterio della Loe

Cripte non accessibili

  1. San Pietro de Principibus

  2. San Pietro alla Civita

  3. San Marco a Porta Pepice

  4. Santa Croce

Cripte distrutte o non reperite

 

  1. Madonna della Quartarella

  2. San Gregorio
  3. San Lazzaro
  4. San Marco alla Civita
  5. Sant’Andrea alla Civita
  6. Sant’Andrea a Casalnuovo
  7. Santi Cristiano e Daria
  8. San Marco a Casalnuovo
  9. San Liborio
  10. San Michele Arcangelo

 

 

 

 

 

 

           

 

SCOPERTA UNA INEDITA CHIESA RUPESTRE NEL RIONE "CIVITA" DI MATERA:

SAN PIETRO DE MORRONE

 

La chiesa medievale è stata recentemente riscoperta a Matera nel cuore del rione "Civita" ad opera di due appassionati studiosi della civiltà rupestre; Angelo Fontana, guida turistica e il Dott. Raffaele Paolicelli, Operatore dei Beni Culturali. La chiesa, completamente scavata nella calcarenite, è di indubbia rilevanza per il valore storico, architettonico e artistico (grazie anche alla presenza di notevoli affreschi databili al XIII-XIV sec.).

I due ricercatori dopo aver eseguito i rilievi planimetrici hanno avviato un percorso di studio imperniato su ricerche e consultazioni di fonti archivistiche per il riconoscimento storico da attribuire al sito. Dal loro lavoro è emerso che la probabile intitolazione della chiesa rupestre possa essere quella di San Pietro de Morrone. Si tratta dell'eremita che nel 1294 divenne Papa con il nome di Celestino V e che abdicò dopo pochi mesi. Dopo la sua morte l'Ordine dei Celestini, si diffuse in tutta Italia e nel 1313 Pietro de Morrone fu canonizzato Santo.

A Matera il documento più antico che segnala la presenza di una Parrocchia dedicata a "S. Petri de Morrone" risale all'epoca angioina e precisamente al 1318, si tratta del testamento del Connestabile De Berardis, grazie al quale si può individuare in modo abbastanza preciso la data di intitolazione della chiesa rupestre. Non si conosce il periodo di escavazione della chiesa e neppure se prima del 1313 avesse un'altra intitolazione.

Il nome della chiesa ricorre anche nei secoli successivi come riportato in alcune delle "Pergamene di Matera", presenti nell'Archivio Statale di Napoli, esse oltre a testimoniare il prosieguo dell'attività religiosa indicano l'ubicazione della chiesa nel rione "Civita" presso l'omonima contrada di San Pietro «de Morronibus».

Da un documento redatto in occasione della Visita Pastorale di Mons. Fabrizio Antinori del 1623 si apprende come la chiesa risultasse ancora attiva pur necessitando di un parziale restauro. 

L'ubicazione della chiesa è confermata dal manoscritto redatto dal Canonico Belisario Torricella del 1774 il quale la indica “...nel mezzo della salita selciata, e publica strada, che conduce al venerabile Monistero di Santa Lucia delle Benedettine v'era una Chiesa colla sola facciata di fabrica detta da più secoli, e con linguaggio corrotto Santo Pituddo, che oggi, e da molti anni si vede ridotta in Cantina, qual Santo, in linguaggio toscano, sona S. Pedrino. ...”

Nel secolo successivo era già abitazione e nel 1960 fu sfollata e murata in seguito alla legge De Gasperi del 1952.

La straordinaria scoperta ha visto immediatamente coinvolta la Soprintendenza Bsae della Basilicata in un primo sopralluogo di verifica della consistenza e della qualità dei dipinti murali a vista e dello stato conservativo del supporto murario, con conseguente determinazione ad effettuare interventi urgenti di protezione dell'accesso, di pulizia del sito e delle aree circostanti, al fine di poter procedere alla realizzazione della documentazione grafica e fotografica necessaria alla redazione del progetto di restauro.

 
   

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